Studio dentistico

Cafaro & Romagnoli

  • Studio odontoiatrico

Chirurgia e implantologia

Chirurgia

Lo studio è attrezzato per effettuare tutti i più comuni interventi di chirurgia orale, dalle estrazioni più semplici agli interventi di ricostruzione a fini implantari.

Sono interessati tutti i campi della chirurgia ambulatoriale:

  • Chirurgia estrattiva
  • Chirurgia degli ottavi (denti del giudizio)
  • Rimozione cisti, chirurgia endodontica (apicectomie), rizotomie, rizectomie, regolarizzazione della cresta ossea a fini protesici
  • Chirurgia parodontale e mucogengivale (trattamento chirurgico della malattia parodontale, innesti, approfondimenti di fornice, riposizionamenti), rigenerazione tessutale guidata
  • Chirurgia dei tessuti molli, tradizionale e laser assistita (rimozione di neoplasie benigne, cisti da ritenzione salivare, frenulectomie e frenulotomie, adulti e bambini)
  • Biopsie ed esami istologici
  • Chirurgia implantare, rigenerazione ossea guidata (GBR), minirialzi di seno mascellare per via crestale, grande rialzo di seno mascellare, innesti ossei

Gli interventi vengono effettuati con l’obiettivo di garantire innanzitutto la sicurezza dei nostri pazienti, di conseguenza ogni intervento verrà preceduto dalla raccolta dei dati clinici, di laboratorio e radiografici necessari, eventualmente consultando gli specialisti di riferimento per le malattie sistemiche in atto.

Lo studio è dotato di attrezzature radiologiche d’avanguardia, che consentono, grazie alla digitalizzazione, di effettuare radiografie endorali, panoramiche e TAC visibili in tempo pressoché reale.

Le procedure chirurgiche vengono svolte da operatori con ampia esperienza, avvalendosi se necessario della collaborazione di specialisti o, qualora richiesto per particolare complessità o per ragioni di sicurezza, di strutture esterne, presso le quali vi seguiremo rispettando una continuità assistenziale e di cura.

E’ possibile anche avere un’assistenza anestesiologica da parte di uno specialista in anestesia e rianimazione, per garantire la migliore conduzione delle procedure anche su pazienti a rischio o particolarmente ansiosi, o utilizzare la sedoanalgesia con protossido d’azoto.

La ricca dotazione di attrezzature laser consente inoltre di effettuare interventi sui tessuti molli con la minor invasività possibile (minor quantità di anestetico, ridotta necessità di farmaci, ridotto sanguinamento), spesso senza necessità di sutura e con un postoperatorio confortevole, anche su bambini di ogni età (es. frenulectomie).

Implantologia

La sostituzione di elementi dentari naturali con impianti è oggi una tecnica consolidata, con ottime prospettive di durata nel tempo e funzionalità. Nata negli anni ‘40 grazie alla ricerca italiana, la metodica ha iniziato un progresso e uno sviluppo velocissimo negli anni ‘60, grazie alla scuola svedese di Branemark.

Oggi, grazie alle nuove tecniche di imaging radiologico e all’uso del computer e della tecnologia CAD-CAM, è possibile intervenire anche nei casi più complessi.

Questo non vuol dire che sia sempre possibile inserire impianti per tutti i pazienti o, come a volte si legge, in una sola ora.

La programmazione, accompagnata da una corretta informazione, è fondamentale, per potere poi intervenire nel modo meno invasivo e non avere, nei limiti del possibile, sorprese in corso d’opera o a fine lavoro.

Il tutto parte da una visita, che consente di valutare le possibilità e le modalità di ricorso all’implantologia, legate a numerosi fattori. Innanzitutto va valutato “il terreno”, ossia quali sono le vostre condizioni generali e locali. Le controindicazioni assolute sono poche (tra cui alcuni trattamenti chemioterapici, come ad esempio l’uso di bifosfonati, radioterapie recenti, diabete non controllato). Esistono invece controindicazioni “relative”, situazioni nelle quali le percentuali di insuccesso possono essere più elevate della media statistica, tra cui malattie metaboliche, fumo di sigaretta, trattamenti farmacologici, alterazioni della qualità e quantità della saliva, difficoltà a mantenere una corretta igiene orale.

Certamente gli impianti non sono soggetti a carie, ma possono soffrire di problematiche legate ai tessuti di sostegno (osso e gengiva), sviluppanti mucositi e perimplantiti che se non intercettate e curate possono portare alla perdita precoce dell’impianto.

Una volta stabilito che non vi sono particolari controindicazioni si passa alla valutazione della quantità e della qualità dell’osso residuo e del posizionamento dell’impianto, che dovrebbe essere “protesicamente guidato”, ossia inserito nella posizione e con l’inclinazione più idonea a sostenere il carico di lavoro.

Dima radiologico-chirurgica

Per fare questo, spesso si realizza una “dima”, ossia una simulazione di quella che dovrebbe essere la riabilitazione conclusiva. In questa dima si eseguono dei fori in corrispondenza del punto ove sarebbe opportuno inserire gli impianti, e questi fori vengono riempiti con un materiale radiopaco. La dima ha quindi diverse funzioni, permettendo di valutare già sul modello in gesso la quantità di tessuto mancante, e indirizzerà l’operatore durante l’inserimento degli impianti.

Con la dima in sede vengono eseguite le indagini radiologiche utili, in genere una radiografia panoramica e una TAC dedicata (detta CONE BEAM) che potrà essere indirizzata nel solo settore di intervento, riducendo l’esposizione, già di per sé estremamente ridotta rispetto alle tecniche convenzionali.

In questo modo si avrà una visione tridimensionale della sede dove dovrebbe essere inserito l’impianto e potremo valutare insieme possibilità e limiti, in condizioni di sicurezza.

Non sempre l’osso a disposizione è sufficiente per un posizionamento ottimale. Si potrà optare per un compromesso, soprattutto in zone non estetiche, oppure si potranno studiare e applicare tecniche rigenerative per creare le condizioni migliori dal punto di vista funzionale ed estetico.

In altri casi potranno essere inseriti impianti contestualmente all’estrazione del dente da sostituire, oppure potrà essere eseguito il “carico immediato”, per ridurre i deficit estetici oppure, se il numero di impianti è sufficiente, per consentire una immediata ripresa della normale funzione masticatoria.

Il nostro studio è attrezzato per eseguire tutta la fase diagnostica e di programmazione, utilizzando apparecchiature radiologiche di ultima generazione, come la TAC CONE BEAM (Cranex 3D ©), che permette di effettuare radiografie panoramiche, e TAC globali o limitate ad un settore.

Qualora l’intervento richiedesse l’applicazione di tecniche particolari (soprattutto tecniche rigenerative), ci avvaliamo della consulenza in sede di un affermato specialista in chirurgia orale, eventualmente affiancato da uno specialista in anestesia e rianimazione.

Se la riabilitazione è più complessa, oppure se le condizioni generali lo richiedono, siamo in contatto con strutture in grado di effettuare interventi ricostruttivi o di chirurgia guidata in sedazione o in anestesia generale in Day Hospital. Saremo presenti, se gradito, sia agli interventi che alle visite preventive, non interrompendo così il percorso che abbiamo iniziato insieme.

Spesso gli interventi chirurgici in genere, e quindi anche quelli di chirurgia implantare, vengono vissuti con ansia. Un’accurata programmazione e informazione sono il primo passo per il successo di qualunque piano di cura. Per questo vi invitiamo a un colloquio, per espandere e dettagliare le poche note che abbiamo scritto e valutare insieme cosa è meglio per il vostro specifico caso.

Con la dima in sede vengono eseguite le indagini radiologiche utili, in genere una radiografia panoramica e una TAC dedicata (detta CONE BEAM) che potrà essere indirizzata nel solo settore di intervento, riducendo l’esposizione, già di per sé estremamente ridotta rispetto alle tecniche convenzionali.

In questo modo si avrà una visione tridimensionale della sede dove dovrebbe essere inserito l’impianto e potremo valutare insieme possibilità e limiti, in condizioni di sicurezza.

Non sempre l’osso a disposizione è sufficiente per un posizionamento ottimale. Si potrà optare per un compromesso, soprattutto in zone non estetiche, oppure si potranno studiare e applicare tecniche rigenerative per creare le condizioni migliori dal punto di vista funzionale ed estetico.

In altri casi potranno essere inseriti impianti contestualmente all’estrazione del dente da sostituire, oppure potrà essere eseguito il “carico immediato”, per ridurre i deficit estetici oppure, se il numero di impianti è sufficiente, per consentire una immediata ripresa della normale funzione masticatoria.

Il nostro studio è attrezzato per eseguire tutta la fase diagnostica e di programmazione, utilizzando apparecchiature radiologiche di ultima generazione, come la TAC CONE BEAM (Cranex 3D ©), che permette di effettuare radiografie panoramiche, e TAC globali o limitate ad un settore.

Qualora l’intervento richiedesse l’applicazione di tecniche particolari (soprattutto tecniche rigenerative), ci avvaliamo della consulenza in sede di un affermato specialista in chirurgia orale, eventualmente affiancato da uno specialista in anestesia e rianimazione.

Se la riabilitazione è più complessa, oppure se le condizioni generali lo richiedono, siamo in contatto con strutture in grado di effettuare interventi ricostruttivi o di chirurgia guidata in sedazione o in anestesia generale in Day Hospital. Saremo presenti, se gradito, sia agli interventi che alle visite preventive, non interrompendo così il percorso che abbiamo iniziato insieme.

Spesso gli interventi chirurgici in genere, e quindi anche quelli di chirurgia implantare, vengono vissuti con ansia. Un’accurata programmazione e informazione sono il primo passo per il successo di qualunque piano di cura. Per questo vi invitiamo a un colloquio, per espandere e dettagliare le poche note che abbiamo scritto e valutare insieme cosa è meglio per il vostro specifico caso.

Alimentazione del paziente sottoposto a chirurgia orale

L’alimentazione del paziente sottoposto a chirurgia orale ha bisogno di un’attenzione particolare, soprattutto nei giorni immediatamente successivi all’intervento, al fine di limitare il discomfort che una ferita con punti di sutura può provocare. L’ansia per alimentazione può aggravare lo stato di stress psicologico nel paziente post chirurgico, legata alla ridotta capacità masticatoria dovuta allo stato dei tessuti traumatizzati, edematosi con sintomatologia dolorosa, oppure alla ridotta presenza di denti naturali o artificiali.

L’alimentazione consigliata per il periodo post-chirurgico prevede cibi di consistenza morbida con acidità e temperatura non elevate (preparare i cibi e lasciarli raffreddare prima di consumarli), assenza di componenti piccanti, croccanti o filamentosi per evitare traumatismi sui tessuti appena trattati.

Esempio di alimentazione

Colazione

Cappuccino o tè tiepidi con biscotti morbidi non contenenti frutta secca, frutta morbida, preferibilmente cotta, purea di frutta o macedonia purché con frutta senza semi.

Pranzo e cena

Passati di verdura tiepidi, risotto morbido, pesce al vapore, carne morbida come pollo o tacchino (evitare carni difficili da masticare), preferire le preparazioni come polpette o hamburger, uova, formaggi morbidi, verdure cotte (zucchine, patate, zucca, carote) purè di patate, pane morbido senza crosta.

Spuntini

Yogurt, frullati, gelati, budini, creme, dolci al cucchiaio senza frutta secca, cioccolato fuso freddo.

Bevande (fredde)

Caffè, tè, succhi di frutta, frullati, acqua naturale. Sconsigliate bevande alcoliche, evitare l’uso della cannuccia poiché può provocare in bocca una pressione negativa che influisce sulla stabilità della ferita.

Ricette

YOGURT CON PUREA DI ALBICOCCHE

Tagliare a pezzetti le albicocche, porle in una pentola assieme al tè freddo, portare ad ebollizione, far cuocere 5 minuti, ridurre a purea e lasciare raffreddare. Versare nei bicchieri alternando uno strato di purea ed uno di yogurt bianco, lasciare riposare per 15 minuti nel frigorifero e servire.

Crema di ricotta e piselli

CREMA FREDDA DI PISELLI E RICOTTA

In una casseruola far imbiondire il porro nell’olio a fuoco basso. Aggiungere i pisellini freschi, la menta ed un mestolo di brodo vegetale e far cuocere per 15 minuti.

Frullare, aggiustare di sale e servire con due cucchiai di ricotta. Possono essere usati piselli in scatola scolati riducendo il tempo di cottura della metà.

LASAGNE DI POLENTA CON RAGÙ FRULLATO

Preparare la polenta secondo la ricetta classica e lasciare raffreddare. A parte preparare un ragù di carne, e a fine cottura frullare il tutto. Tagliare la polenta a fette sottili, imburrare una pirofila ed alternare una fetta di polenta, uno strato di ragù e una spolverata di parmigiano. Infornare nel forno caldo a 200° per 10 minuti.

FRULLATO TAKE IT EASY

Mettere nel frullatore un bicchiere di latte (vaccino, soia, riso, macadamia), una banana a pezzetti, cacao amaro, zucchero a piacere, 3/4 biscotti. Frullare e servire fresco.

Crema pasticcera bi-color

CREMA PASTICCERA BI-COLOR

250 ml di latte (vaccino, soia, riso, macadamia) 2 tuorli, 2 cucchiai di zucchero, 2 cucchiai di farina. Mescolare le uova con lo zucchero, aggiungere lo zucchero, la farina e per ultimo il latte precedentemente scaldato. Trasferire in una pentola e far cuocere a fuoco lento fino ad ottenere la caratteristica consistenza cremosa. Suddividere il composto in due parti, in una aggiungere del cacao amaro e mescolare bene. Comporre le due creme in ciotoline, far riposare in frigo e servire

Polpette di ceci

POLPETTE DI CECI

Mettere in un contenitore 500 gr. di ceci cotti e ben scolati, 2 uova intere, aglio, sale q.b., parmigiano grattugiato, 2 cucchiai di mollica di pane sbriciolata, a piacere del prezzemolo tritato (o rosmarino).

Frullare fino ad ottenere un composto liscio e sodo con cui formare delle polpettine da friggere in olio ben caldo.

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