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La diagnosi integrata della carie

Riuscire ad individuare lesioni anche minime è fondamentale per poter intervenire nel momento opportuno, con un intervento curativo/preventivo (nei soggetti conosciuti ad alto rischio di evoluzione rapida), oppure di monitoraggio nel tempo negli altri casi.

Una carie di piccola entità, purché conosciuta, può restare silente ed inattiva anche per anni nei pazienti non predisposti ed educati ad una adeguata igiene orale: In questi casi può essere seguita nel tempo, evitando interventi più invasivi o costosi.

Ma come si diagnostica la carie?

Nel nostro studio si utilizzano 4 strumenti fondamentali, realizzando così una diagnosi integrata che consente una valutazione con un elevato grado di precisione:

  • sonda e specchietto;
  • transilluminazione;
  • radiografia endorale digitale;
  • Diagnodent©.

La sonda, o specillo, permette di esaminare le superfici accessibili, e di rilevare cavità già di una certa rilevanza.

Viene usata con cautela, perché un uso aggressivo potrebbe aprire la porta, in alcune situazioni, all’aggressione batterica che determina la carie.

Sonda e specchietto
Transilluminazione

La trans illuminazione si effettua con una luce puntiforme ad alta intensità che consente di visualizzare in parziale trasparenza i denti. Utile soprattutto nei settori frontali e per lesioni di una certa entità, o per segni di frattura.

Radiografia Bite Wing

La radiografia endorale digitale consente in genere con radiogrammi con un dosaggio molto più basso della radiologia convenzionale di valutare i punti di contatto tra i denti, non accessibili in altro modo. Con due radiogrammi detti “bite wing” si possono analizzare premolari e molari di entrambe le arcate. La visualizzazione a schermo è immediata, in pochi secondi, essendo gestita da un software che consente anche un confronto con immagini precedenti o successive.

Diagnodent due
diagnodent tre
Diagnodent

Il Diagnodent© è un sofisticato apparecchio laser che sfruttando la fluorescenza di alcune sostanze batteriche (porfirine) è in grado di attribuire un valore numerico alle possibili lesioni. Va utilizzato contestualmente ad una seduta di igiene perché il dente deve essere assolutamente pulito e privo di sostanza organica che potrebbe dare dei falsi positivi. Il valore ottenuto, se supera una determinata soglia, indica una carie penetrante, da trattare.

Valori inferiori consentono, una volta memorizzati, di seguire nel tempo l’evoluzione della lesione potenziale.

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